Obice austriaco della Prima guerra mondiale all'ingresso del Museo della Guerra Bianca a Temù
Obice austriaco all'ingresso del Museo della Guerra Bianca, Temù — foto: Bramfab · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quando dalla mansarda di Casa del Sole guardate le cime attorno a Ponte di Legno, è difficile immaginare che tra il 1915 e il 1918 proprio lassù corresse la linea del fronte tra Italia e Austria-Ungheria. Qui la Prima guerra mondiale ha un nome particolare: Guerra Bianca, perché fu combattuta in alta quota, sui ghiacciai del gruppo Adamello-Presanella, tra neve, crepacci e inverni lunghissimi. Per i soldati il nemico più temuto era spesso la montagna stessa.

Ancora oggi la valle conserva molte tracce di quegli anni: un museo nato dalla passione di chi raccoglieva reperti in quota, un sacrario al Passo del Tonale, sentieri che seguono le vecchie linee. È un tema che si presta a una giornata diversa dal solito, perfetta anche quando il meteo non invita a salire in alto.

Ponte di Legno, un paese ricostruito

La storia comincia proprio sotto casa. Nel settembre del 1917 Ponte di Legno, a ridosso del fronte, fu colpito da un bombardamento austro-ungarico e andò quasi completamente distrutto. Il paese che vedete oggi, con le sue piazze e le case in pietra e legno, è in buona parte frutto della ricostruzione del dopoguerra, avviata con un nuovo piano urbanistico nei primi anni Venti.

Passeggiando per il centro, che da Precasaglio si raggiunge in pochi minuti anche a piedi o con la navetta che ferma di fronte a casa, vale la pena tenere a mente questa vicenda: dà un senso diverso alla tranquillità del paese e ai monumenti ai caduti che si incontrano nelle frazioni, compresa Precasaglio.

Il Museo della Guerra Bianca a Temù

A Temù, il paese vicino scendendo lungo la valle, si trova il Museo della Guerra Bianca in Adamello, nella piazza del centro. È nato negli anni Settanta per iniziativa di un gruppo di volontari guidati da Sperandio Zani, ed è stato aperto stabilmente al pubblico negli anni Ottanta. Già all'ingresso vi accoglie un vecchio pezzo d'artiglieria.

All'interno trovate una baracca ricostruita con materiali originali, cannoni e proiettili, armi, munizioni e divise di entrambi gli eserciti, la ricostruzione di una teleferica con pezzi d'epoca e una ricca raccolta di fotografie. Il museo non è solo un'esposizione: si occupa anche di censire, recuperare e catalogare i reperti e le opere militari dell'Adamello, comprese strade e fortificazioni. Con il ritiro dei ghiacciai, infatti, la montagna continua a restituire oggetti di quegli anni.

Orari e aperture del museo variano con la stagione e alcune visite sono su prenotazione: prima di andare controllate il sito ufficiale del museo o chiedete all'ufficio turistico di Ponte di Legno.

Il Sacrario militare del Passo del Tonale

Salendo verso il Passo del Tonale, a circa 12 km da Ponte di Legno, lungo la strada si incontra il Sacrario militare, costruito negli anni Trenta. Custodisce i resti di oltre ottocento soldati italiani, una parte dei quali senza nome, provenienti dai cimiteri di guerra della zona, tra cui quelli di Ponte di Legno. All'interno, una grande cripta con i loculi e un altare: un luogo raccolto, da visitare in silenzio.

La navetta pubblica che parte di fronte a casa arriva fino al Passo, quindi la visita si può abbinare a una passeggiata in quota senza dover pensare all'auto. Pochi chilometri oltre il passo, sul versante trentino, sorge anche il Forte Strino, una fortificazione austro-ungarica che oggi ospita uno spazio espositivo sulla Grande Guerra.

Il Sentiero della Pace e i segni del fronte

Dal Passo del Tonale parte il Sentiero della Pace, un itinerario di oltre 520 chilometri che segue l'antica linea del fronte attraverso il Trentino fino alla Marmolada. È stato realizzato dalla Provincia di Trento tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta, e collega trincee, forti, cimiteri militari e camminamenti. Naturalmente nessuno vi chiede di percorrerlo tutto: anche solo il primo tratto, in salita dal passo, regala un'idea concreta di cosa significasse presidiare queste creste.

In alta quota i segni del conflitto sono ancora numerosi: postazioni, ricoveri, resti di teleferiche e camminamenti scavati nella roccia. Si tratta però di ambiente d'alta montagna, spesso su terreno glaciale o detritico: per le escursioni più impegnative affidatevi a guide alpine e informatevi sempre sulle condizioni dei sentieri. E ricordate che gli eventuali reperti non si toccano e non si portano via.

Una giornata della memoria, poi a casa

Un buon modo per organizzarsi è dedicare la mattina al museo di Temù e il pomeriggio al Tonale, con il Sacrario e una breve camminata sul primo tratto del Sentiero della Pace. Se invece capitate in valle a fine luglio, potreste incrociare il Pellegrinaggio in Adamello, l'appuntamento con cui ogni anno gli alpini ricordano i caduti di tutte le guerre.

La sera, tornare a Casa del Sole è il modo migliore per lasciar sedimentare le storie della giornata: la stufa a pellet accesa, la vista sulle Alpi dalla mansarda, il suono del torrente in sottofondo. Per scoprire gli altri luoghi raggiungibili da qui date un'occhiata alla pagina sui dintorni del Passo del Tonale, oppure scegliete le date direttamente dalla pagina della mansarda.

Una base tranquilla per scoprire la storia dell'Adamello

Dalla mansarda di Precasaglio il museo di Temù e il Passo del Tonale sono a portata di giornata. Scriveteci per verificare la disponibilità.